Arrivate al Ministero dell’Ambiente oltre 100 osservazioni contro l’impianto eolico a Tuscania

Ringraziamo tutti i cittadini e le istituzioni che insieme alle associazioni ambientaliste nazionali hanno presentato le osservazioni contro il progetto che mira ad installare nel comune di Tuscania (VT) 16 mega pale eoliche alte 250 metri, destinate a stravolgere per sempre il paesaggio di tutto il comprensorio.


Si tratta dell’impianto proposto dalla WPD San Giuliano S.r.l. che prevede 10 turbine in località “Mandria Casaletto”, a nord del centro urbano di Tuscania, e 6 turbine in località “San Giuliano”, a sud di Tuscania, con aerogeneratori da 5,625 MW per una potenza complessiva pari a 90 MW.Dal sito web del Ministero dell’Ambiente (https://bit.ly/3nTiFh6) si possono scaricare e leggere le numerose osservazioni di chi ha voluto dare voce a questo territorio ancora una volta sotto attacco.


Vale la pena evidenziare alcune osservazioni presentate, quelle del comune di Tessennano, del Sindaco di Canino e di alcuni consiglieri di minoranza del comune di Tuscania, che nel loro insieme rappresentano le preoccupazioni del vasto territorio interessato, considerata l’altezza delle pale e la loro visibilità a lunga distanza.
Invitiamo tutti a leggere le osservazioni, anche quelle redatte da semplici cittadini che hanno voluto scrivere al Ministero dell’ambiente e che segnalano quanto le gigantesche pale eoliche siano vicine alle abitazioni, evidenziando le interferenze elettromagnetiche, il rischio sismico e la sicurezza in caso di incidente.
Dalle osservazioni presentate, inoltre, emerge che la stessa società ha partecipato ad ulteriori progetti di eolico industriale in altre distinte procedure di V.I.A., una vera e propria corsa all’installazione di pale, per centinaia di progetti, il cui impatto è tutto da valutare, visibili sul sito web del Ministero, in varie regioni, come la Puglia, la Basilicata e la Sardegna, impianti enormi che vanno da 50 MW, fino ai 90 MW di Tuscania.


Nessuna delle osservazioni mette in discussione la necessità del ricorso alle energie rinnovabili, ma si ritiene necessario riaffermare la vocazione, agricola, naturalistica e turistica dei territori, in un momento in cui il trend turistico diventa sempre meno di massa e la ricerca di luoghi di pace e tranquillità una condivisa esigenza, confermata dalla tendenza alla diffusione di un turismo lento, sostenibile ed enogastronomico. Quello della Tuscia è uno dei luoghi italiani che mantengono un paesaggio con una forte valenza culturale e identitaria che va tutelato in quanto tale.

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